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13 Apr

Chic location, chic look. -Ginza Gold Review-

Sabato sera : cena in un ristorante giapponese nel centro di Roma, ottima occasione per sfoggiare il mio nuovo acquisto firmato Michael Kors.

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Il Ginza Gold è uno dei più rinomati sushi-restaurant della Capitale ed essendo un posto chic ho deciso di centrare l’outfit sui colori eleganti per eccellenza : il nero ed il nude.

13Pantalone morbido con coulisse in vita e zip sulle caviglie, camicia in chiffon di un nude chiarissimo ed un paio di décolleté d’orsay in ecopelle con cinturino alla caviglia e hardware oro, prese su Asos parecchio tempo fa e mai messe…fino a sabato scorso. Faceva veramente freddino quindi il cappotto che mi sono accaparrata con gli ultimi saldi da Max&Co. mi è tornato utilissimo ed infine, il mio compagno di sempre, B. Ho voluto spezzare il rigore di questi colori classici con la new entry del mio guardaroba, la mini Selma di Michael Kors verde smeraldo.
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Dopo la Furla, avevo bisogno di una piccola tracollina per le serate fuori e con questo acquisto ho soddisfatto a pieno le mie necessità.

michael kors mini selmaAdoro queste coloratissime “it-bag”, le trovo perfette per dare il proprio tocco personale ad ogni look. Ovviamente il formato “mini” è prettamente da sera o da giornata senza impegni, ci sta giusto giusto l’essenziale. Proprio per questo, ora è sorta una nuova necessità : il formato medio, per quei giorni che sono una via di mezzo. Lavoro, commissioni e magari una piccola sessione di shopping ma quando non serve portarsi dietro la piastra per capelli, la reflex, 5-6 paia di scarpe ed un generatore elettrico a motore.

 Coloratissime it-bag, perfette per dare il proprio tocco personale ad ogni look.

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outfit sabato seraredhead fashion bloggerredhead fashion bloggeroutfit total black15144112102_DSC0607OUTFIT FASHION BLOGGER ROMA

HAT : Borsalino

COAT : Max&Co.

SHIRT : Shake

PANTS : Imperial

SHOES : Asos

BAG : Michael Kors

WATCH : Seiko

JEWELLERY : vintage

NAIL POLISH : Kiko

LIPSTICK : Essence

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Fra, mi chiama martedì dicendo : “telefona al Ginza Gold e prenota per quando vuoi, ho preso un coupon”. Ero felicissima, sushi di classe ad un prezzo irrisorio. Il coupon comprendeva 50 pezzi di maki misti per 30€ circa. Ok, in genere io e Fra ne mangiamo molti ma molti di più, destino vuole che lui avrebbe dovuto suonare più tardi quindi era comodo stare leggeri. Conoscendo il posto (ci siamo stati circa 5 anni fa) mi preparo mentalmente ad assaporare un gusto eccezionale in un contesto molto raffinato. Arriviamo, mostriamo il coupon e decidiamo di sederci al bancone, dove in pratica, lo chef prepara i piatti davanti i clienti.

L’ambiente è carino, come ce lo ricordavamo, anche se la volta precedente siamo stati nella sala superiore che, se non è cambiato nulla, è molto più scenografica. Ci accomodiamo e scegliamo dalla carta dei vini un ottimo Muller Thurgau St. Michael Eppan. Insieme al vino ci portano una sorta di insalata con sesamo come benvenuto e versano subito la salsa di soia nei piattini (fighissimi). Sì, questo è uno di quei posti in cui il cameriere ti punta e sta attento a tutte le tue esigenze, ti versa la salsa e porta via il piatto prima ancora che tu abbia finito.

extra 6

Perché abbiamo fatto passare così tanti anni prima di tornare in un ristorante se il nostro ricordo è così tanto positivo? Il conto finale. L’altra volta per due antipasti (zuppa misoshiru e takosu) e qualche maki un po’ elaborato, acqua e un dolce, 40€ a testa. Ouch. La qualità del cibo era veramente alta, il personale cortese ed attento e passare su di un ponticello di legno stile giardino zen, sopra un fiumiciattolo con le carpe che nuotano allegre e canne di bamboo come contorno, lo consideravamo il TOP.

Ora hanno tolto il ponte ed il fiumiciattolo, spero solo che le carpe non le abbiano servite come sashimi.

 

Ok, siamo tra Via Veneto e Piazza Barberini, il posto fa “lusso” anche se la mia sedia traballa ma  “Pe ‘no scudo te non me poi da na zuppetta, me devi da da na signora zuppa!”

 

[symple_button url=”http://www.ristoranteginzagold.com/images/cucina/menu.pdf” color=”red” size=”medium” border_radius=”3px” target=”blank” rel=”nofollow” icon_left=”” icon_right=””]FATEVI DUE CONTI CON IL MENÙ[/symple_button]

 

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Poco dopo arriva la “merce” : 8 Nigiri, 6 fette di Sashimi, 6 Futomaki, 6 Uramaki e 12 Hosomaki. In un altro piatto i maki in tempura : 6 Ebi Uramaki e 6 Hosomaki.

Maki, Nigiri e SashimiHosomaki e Uramaki in tempura

Divoriamo tutto in breve tempo. Ricordando al mondo che siamo due voraci amatori della cucina nipponica. Al fine, non siamo abbastanza soddisfatti quindi dal menù ordiniamo una zuppa Misoshiru e quel piatto particolare che ogni tanto tiravamo fuori durante le nostre sushi-chiacchierate “ti ricordi quei maki con le fragole?? troppo buoni”. Sì, troppo buoni e…decisamente troppo costosi!

Misoshiru

Strawberry maki

Ok, siamo tra Via Veneto e Piazza Barberini, il posto fa “lusso” anche se la mia sedia traballa per colpa delle assi del pavimento rialzato ma 15€ per 6 miseri maki con pesce non identificato all’interno, un botto di philadelphia e uno spicchietto di fragola sopra, mi pare eccessivo. Non credete? Anche la zuppa non è stata tanto a buon mercato, 5,50€. La ciotola è la stessa che in tutti i ristoranti sushi, persino Sushiko (che è quello più economico) ha lo stesso set in plastica. Ma che mi importa della forma quando c’è la sostanza?

“Pe ‘no scudo te non me poi da na zuppetta, me devi da da na signora zuppa!” (traduzione : Risulta inaccettabile il rapporto qualità/prezzo.)

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[symple_skillbar title=”Cibo” percentage=”85″ color=”#CC2900″ show_percent=”true”]

[symple_skillbar title=”Rapporto qualità/prezzo” percentage=”30″ color=”#65C25C” show_percent=”true”]

[symple_toggle title=”CONSIDERAZIONI FINALI” state=”closed”] Il coupon era una scusa per tornare nel locale, una sorta di “sei ancora figo come ti ricordavo?”. La risposta non è delle più positive. Se quel menù in offerta ti fa da biglietto da visita io capisco che :

1. Devi cambiare fornitore di surimi, lo paghi troppo! Non è possibile che quel menù ordinato alla carta mi sarebbe costato quasi 100€ e tra due nigiri, tutti i futomaki e gli uramaki come “pesce” c’è il surimi. Per non parlare che per metà gli hosomaki erano ripieni di cetriolo.

2. Almeno sei sincero sul resto. I nigiri erano eccezionali, proprio come vanno fatti, avevano persino la fettina di zenzero tra il pesce ed il riso. Il rapporto quantitativo tra pesce e riso era quello giusto, di solito trovi tanto riso e poca sostanza. Anche le fette di sashimi erano generose e di ottima qualità.

Tutto sommato è stata una buona cena ma troppo cara. Che il vino costi 18€ ci posso stare ma per il resto no. Ci sono tanti altri locali che hanno un rapporto qualità/prezzo MOLTO più alto.

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Per finire: Ci ritorneremo?

[symple_toggle title=”Clicca per sapere la risposta” state=”closed”] Forse per provare il “buffet no limits” a pranzo. 15€ + bevande è fattibile per provare le varie portate che propongono.[/symple_toggle]

 

DeathlyBerry

Lucrezia. Cats, Shoes and Sushi lover from IT

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